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La pratica della pazienza

Riflessioni da distanziamento sociale

La pazienza va praticata come un muscolo e può essere allenata. Lo stress di queste settimane potrebbe in realtà trattarsi di una splendida occasione per crescere.

pazienza

L’ipotesi di nuovi lockdown più piccoli, mirati e circostanziati; i telegiornali che ci bombardano con notizie catastrofiche; i numeri dei contagi che salgono, stanno iniziando a logorare molti di noi. 

Siamo annoiati, stanchi, spossati, spaventati. Viviamo tutte le notizie che non ci riguardano come un peso continuo. Il risultato è che a volte si finisce per perdere la pazienza.

Tutto questo ha un senso. È da ricondurre al motivo per cui abbiamo difficoltà ad attenerci ai cambiamenti, alle nuove abitudini, agli impegni da prendere e portare a lungo termine, ai progetti in corso e alle sfide a lungo termine.

Una cosa è quando le cose sono nuove, eccitanti, fresche. Una cosa completamente diversa quando le cose sono noiose, faticose, e pesanti.

Cosa cambierebbe per noi se non dovessimo stancarci delle sfide a lungo termine, o sentirle come un noioso fardello difficile? 

Cosa cambierebbe se potessimo sviluppare la gioia della pazienza?

Ecco alcuni possibili benefici di questo cambiamento sulla via della pazienza:

  • Possiamo sopportare lunghe sfide, per mesi e persino anni;
  • Possiamo cambiare abitudini a lungo termine, invece di abbandonarne di nuove dopo un paio di settimane;
  • Avremo più pazienza per le persone che di solito ci stancano o ci danno sui nervi;
  • Saremo meno prosciugati dalle cose che ci pesano o ci danno fastidio;
  • Avremo una maggiore capacità di resistenza, forza d’animo e pazienza in generale;

Direi che sono benefici per i quali vale la pena lavorare!

La buona notizia è che, con la noia e la stanchezza che proviamo per l’isolamento sociale di questi mesi e la pandemia, abbiamo un terreno di allenamento potenzialmente perfetto. 

Questo è il momento di fare pratica, proprio quando non abbiamo voglia di affrontare nessuna difficoltà.

E come facciamo?

Vediamo prima di tutto perché questo tipo di situazioni mettono a dura prova la nostra pazienza, e poi come lavorarci su durante le prossime settimane.

Perché queste cose mettono alla prova la nostra pazienza.

Se ci pensiamo bene, nella maggior parte delle situazioni che affrontiamo non c’è nulla che le renda intrinsecamente difficili o fastidiose. Siamo noi a creare la difficoltà.

Per esempio, diciamo che siamo seduti in una stanza senza nessun dispositivo, senza niente da leggere, senza niente da fare… per due settimane. La maggior parte delle persone lo troverebbe noioso, e maledettamente fastidioso. Non tutti, ma la maggior parte. 

Ma perché? Non c’è niente di male in una stanza vuota. Siamo noi con il nostro atteggiamento che peggioriamo le cose, decidendo che non è divertente, non eccitante, non interessante.

Questa è la nostra decisione. Creiamo l’esperienza della noia, del peso, della difficoltà.

La buona notizia è che se creiamo l’esperienza, possiamo cambiarla. Abbiamo il potere di non annoiarci, di non essere annoiati, impazienti, appesantiti, irritati e frustrati.

Il cambiamento deriva dal lasciar andare i pensieri negativi, che ci stanno danneggiando e frenando. Che ci piaccia o no, noi creiamo la narrazione che è un bene o un male. Possiamo lasciar andare la narrazione, senza identificarci con i nostri pensieri negativi.

Se lasciamo andare le credenze e la narrazione e i pensieri sulla situazione negativa di queste settimane possiamo creare una nuova visione: è un miracolo essere vivi, essere testimoni dell’universo in questo modo, essere interconnessi con gli altri esseri viventi in tanti modi. Sono tanti motivi per i quali dobbiamo essere grati. 

Dipende da noi. Possiamo fare pratica con questi pensieri ed esperienze.

Usare la crisi per praticare la pazienza

Quindi, tenendo presente questo, usiamo questa crisi attuale per praticare la pazienza.

Ogni volta che vi sentite inquieti, annoiati, stanchi di questa situazione, frustrati, infelici, esausti da tutto questo… godetevi l’opportunità di praticare la pazienza!

Lasciatevi trovare la bellezza nella pratica.

Guardate la situazione intorno a voi e chiedetevi: “Perché è frustrante o stancante? Perché non mi piace?”

Vedi quali pensieri vengono fuori. 

Ti condivido quelli che mi vengono in mente adesso:

Voglio solo che questa pandemia sia finita”. 

Voglio solo un po’ di contatto umano”. 

Voglio solo andare nel mio ristorante preferito. Non mi piace dover stare a casa“.

Annota quelli che sono i pensieri che siano positivi o negativi, cosa ti piace, cosa non ti piace. Cerca di mettere a fuoco i tuoi sentimenti, ti metterti in gioco seguendo la tua strada.

Come sarebbe non avere bisogno di ottenere ciò che vogliamo, ma amare le cose così come sono?

Guardati intorno, e vedi la bellezza di questo momento. Guarda l’incredibile miracolo della vita e del mondo che ci circonda. Non avere paura. Chiudi quel telegiornale. 

Senti il legame con tutti gli altri esseri umani, con tutti gli esseri viventi, in tutto ciò che vedi.

O semplicemente vivi il momento senza pensieri. Prova solo le sensazioni di questo momento. Nulla di più.

Anche un sentimento come la frustrazione, è un’opportunità per sperimentare i tuoi sentimenti, senza giudicarli.

Più e più volte, le sensazioni salteranno fuori. 

Possiamo semplicemente sperimentarle, senza giudicarle

Possiamo semplicemente sperimentare questo momento. 

Possiamo vedere la bellezza di questo momento.

Queste sono pratiche di pazienza. 

E con la pratica, possiamo aumentare la nostra capacità.

Oppure possiamo praticare la frustrazione per non ottenere ciò che vogliamo.

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