Multitasking
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Il multitasking inganna il tuo cervello

Il multitasking è un mito. Ciò che tutti credono essere il modo migliore di lavorare in realtà non è altro che un mito. Il multitasking, infatti, non esiste e può causare perdita di tempo, danni al cervello ed errori. Vediamo come.

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Il multitasking non esiste

Multitasking è un termine improprio. La definizione comune di multitasking è “la capacità di fare più cose contemporaneamente“, ma non riflette accuratamente ciò che il cervello umano può fare. Siamo in grado di passare rapidamente da un compito all’altro, ma questo non significa fare più cose contemporaneamente. Se state leggendo questo post mentre scrivete la vostra tesi di laurea, è possibile che rispondiate a una telefonata in arrivo e poi torniate a scrivere che il multitasking non esiste.

Il multitasking è in realtà una commutazione di compiti, che si è visto compromettere le prestazioni cognitive rispetto alla concentrazione su un compito alla volta.

Il multitasking fa perdere tempo

È una bugia che ci siamo raccontati per giustificare il fatto di non riuscire a concentrarci su una singola attività. Quando siamo multitasking stiamo in realtà svolgendo due cose contemporaneamente, ma distrattamente, tenendo gli occhi fissi sullo schermo del PC e la mente altrove.

Il processo di concentrazione richiede tempo ed energia: se ti affidi al multitasking sarai costretto a prendere decisioni a ogni istante, ad affollare la tua mente con informazioni e a non concederle mai tempo per riflettere sulle prossime mosse da compiere. Il risultato è che ti trasformi in una persona con una (quasi) assenza di pensiero. Sarai molto occupato senza essere produttivo.

Il multitasking danneggia la memoria

Se non siete ancora convinti a smettere di fare multitasking, forse questo articolo potrà convincervi.

Il multitasking può farci dimenticare le cose. Se state leggendo un libro, ma allo stesso tempo state pensando ad altre cose che vi vengono in mente, avrete più difficoltà a ricordarvi delle parole che sono state lette o se il resto del testo è stato compreso bene. Inoltre il multitasking può causare stress e renderci meno efficienti nello svolgere i nostri compiti quotidiani.

Il multitasking aumenta le probabilità di commettere errori

La parola “multitasking” significa fare due o più cose contemporaneamente, ma la ricerca dimostra che il cervello umano può concentrarsi solo su una cosa alla volta. Se ci pensate, questo ha senso: se doveste suonare uno strumento e parlare con qualcuno allo stesso tempo, non solo non riuscireste a fare bene nessuna delle due cose, ma non riuscireste nemmeno a farle! Il multitasking è una distrazione dal lavoro, che stressa il benessere mentale e rende difficile concentrarsi su qualsiasi altra cosa.

I multitasking sono anche meno produttivi dei non multitasking in generale, perché il loro cervello ha difficoltà a passare da un compito all’altro in modo efficiente (il che richiede tempo), quindi anche se sono in grado di completare più compiti abbastanza velocemente per la percezione altrui (e quindi sembrano avere successo), in realtà finiranno per impiegare più tempo in generale solo perché la loro mente non è in grado di completare un compito senza provare prima a fare qualcos’altro, il che può portare a pensare a nuove idee mentre si lavora su quelle vecchie; poi a tornare indietro su quei pensieri mentre si continua a progredire su quelli vecchi; poi a tornare indietro ancora. … e così via, fino a quando non si rinuncia del tutto perché non ha più senso, dato che tutto è diventato un’accozzaglia estenuante nella testa!

Il multitasking può sembrare una buona idea quando iniziamo a farlo, soprattutto quando vogliamo fare qualcosa in fretta, ma in realtà dovremmo concentrare tutta la nostra attenzione su un compito alla volta, in modo da poterlo portare a termine più velocemente e con risultati di qualità superiore in meno tempo.

Ciò che tutti credono essere il modo migliore di lavorare in realtà non è altro che un mito

Il multitasking fa parte della nostra vita dall’avvento d’Internet. Siamo abituati a passare da un compito all’altro, come leggere un articolo mentre rispondiamo a un SMS, ascoltare musica mentre guardiamo la televisione o fare i compiti mentre siamo al telefono con i nostri genitori. Ma forse non ci rendiamo conto che il multitasking ha effetti negativi sul nostro cervello: ci rende meno efficienti nel portare a termine i compiti e ci fa dimenticare più informazioni di quante ne avremmo dimenticate se ci fossimo concentrati su un compito alla volta.

Allora perché molte persone continuano a fare multitasking? Perché pensano di riuscire a fare di più in meno tempo, ma in realtà non è così! Le ricerche dimostrano che quando si cerca di fare più cose contemporaneamente – anche cose semplici come scendere le scale – si finisce per rallentare significativamente perché il cervello ha difficoltà a elaborare tutte le informazioni contemporaneamente (lo stesso vale per altri tipi di attività complesse).

Ciò significa che, anche se vi sembra di lavorare meglio quando il multitasking rientra nei limiti ragionevoli stabiliti dalla scienza (per esempio, mettendo da parte un po’ di tempo durante la giornata esclusivamente per l’invio di e-mail o per lavorare da casa), alla fine impiegherete più tempo per portare a termine quei compiti perché ci sono troppe cose che vi passano per la testa in un dato momento! Quindi, invece d’impegnarvi di più solo perché lo dicono gli altri… concentratevi solo su una cosa alla volta!

Conclusioni

In conclusione, è bene sottolineare che il multitasking può essere vantaggioso solo in alcune circostanze. La maggior parte delle persone però non ne ha bisogno e/o desidera imparare come gestirlo meglio. Se si hanno delle difficoltà a concentrarsi su un singolo compito allora non potete far altro che mettervi da parte e riflettere su quello che state facendo. Perché non provate ad abbandonare le distrazioni per un po’ di tempo? Una volta rientrati troverete più facilmente ciò che vi aspettavate trovare: fiducia nelle proprie capacità, sicurezza nel lavorare con determinazione e concentrazione sull’obiettivo finale senza perdersi in mille altri pensieri accademici oltre alla possibilità di godere appieno della bellezza della vita quotidiana!

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