Dicotomia del controllo (Epitteto): esercizio in 5 minuti

Dicotomia del controllo: separa ciò che dipende da te da ciò che no. Esercizio in 5 minuti con due colonne, meno ansia, più energia sulle azioni.

In breve

La dicotomia del controllo separa ciò che dipende da te (giudizi, azioni) da ciò che no (altri, meteo, passato): energia solo sul primo bucket — base dello stoicismo applicato e delle abitudini che reggono.

Cosa dipende da te (e cosa no)

Dipende da te, in pratica:

- cosa fai ora (anche piccolo: aprire il file, mandare una mail, alzarti) - come interpreti un fatto (fatto vs storia che ti racconti) - dove metti attenzione per i prossimi minuti - come parli (tono, chiarezza, confini)

Non dipende da te, in pratica:

- cosa pensano gli altri di te - se il cliente firma o no - meteo, ritardi, guasti altrui - il passato e ciò che altri hanno già fatto

Il dolore extra nasce quando confondi le due colonne: «Devo far sì che approvi» mette il giudizio altrui nella colonna sbagliata. Ti senti impotente perché stai giocando una partita senza leve.

Seneca e Marco Aurelio ripetono la stessa idea con parole diverse: soffriamo più per il giudizio sull'evento che per l'evento stesso. Per allenare i giudizi prima di un imprevisto, vedi premeditatio malorum in 10 minuti.

L'esercizio in 5 minuti (due colonne)

Timer. Foglio o nota. Un solo episodio di oggi, non la vita intera.

1. Scrivi l'evento in una riga neutra

Esempio: «Il capo ha risposto secco alla mia proposta.» Non: «Mi odia.» (quello è giudizio.)

2. Colonna A, sotto il mio controllo

Cosa posso fare o scegliere anche adesso, anche stanco:

Sei arrivato fin qui. Il passo successivo è dentro.

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